AL MEETING DI BRUGNERA I GRANDI DELL’ATLETICA LEGGERA. PETTARIN (FIDAL): ”SALTO DI QUALITA”

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Il progetto è ambizioso, non c’è dubbio. Il Meeting di Brugnera (in basso a sinistra è possibile scaricare il programma della manifestazione), che il mese prossimo festeggerà il suo undicesimo anno di vita, può davvero diventare ”grande”. Per dire il vero già lo è già, dal momento che di anno in anno il campo sportivo di via Dal Mas ha sempre richiamato atleti di fama internazionale.
Tuttavia mancava ancora quel salto di qualità che quest’anno il Brugnera Friulintagli, compatibilmente con le risorse a disposizione, vorrebbe fare. Che tradotto potrebbe significare: meno investimenti per il giro podistico Città di Pordenone (confermato comunque dopo i mugugni del 2014), maggiori per il Meeting dell’Altolivenza in programma sabato 5 settembre.
Ezio Rover, dt della Friulintagli, un’idea di massima ce l’ha già: «Mi piacerebbe portare questo appuntamento di inizio settembre – dice – allo stesso livello, per esempio, di quello di Rovereto (Trentino). Puntare cioè non tanto alla quantità ma alla qualità, richiamando così i ”big” mondiali dell’atletica leggera».
Quella del mese prossimo, che comincerà come sempre alle 15.30, può tranquillamente essere definita una manifestazione a cinque stelle. Un appuntamento da non perdere: il livello, rispetto alle prime edizioni, si è alzato notevolmente.
Con queste premesse lo spettacolo è assicurato. Gareggeranno atleti appartenenti ai gruppi sportivi militari, mezzofondisti e fondisti provenienti dal Nord e Centro Africa oltre naturalmente ai migliori alfieri friulgiuliani e veneti. Saranno scintille pure nella velocità e nel salto con l’asta maschile.
A rischio, dunque, potrebbero essere alcuni record. Nomi al momento non se ne fanno ancora, ma è certo che dopo ferragosto ogni tassello sarà al proprio posto.
Merito di una macchina organizzativa ormai collaudata come sostiene Guido Pettarin, presidente regionale della Fidal: «L’Atletica Brugnera è passata in pochi anni da una piccola società amatoriale, che operava prevalentemente nelle corse su strada, ad un club di serie A che annovera nelle sue fila atleti di altissima levatura praticamente in tutti i settori del nostro sport. Ha saputo fare un salto di qualità incredibile che deriva da una solida ossatura societaria, dalla competenza dei suoi tecnici, dalla smisurata passione di Ezio Rover e dal sostegno del Comune».
La società del presidente Carniello «è divenuta ormai – aggiunge Pettarin – un centro di attrazione per l’intera provincia di Pordenone e per il Veneto orientale ed accoglie atleti delle più svariate provenienze che, insieme, hanno saputo costruire una vera e propria “corazzata”. Sono tante le cose che occorrono per organizzare una manifestazione di questa portata e basta dare una scorsa ai primati del meeting per capire a quali livelli si sia arrivati e, di conseguenza, quali e quante siano le risorse necessarie».
Non è da meno, secondo il numero uno della Fidal regionale, il meeting giovanile organizzato sempre a Brugnera: «Costituisce un tutt’uno – evidenzia – con la parte dedicata ai grandi campioni di livello internazionale».

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